Non capita di rado che un’ottima premessa, un’ambientazione suggestiva o un cast di rilievo non bastino a salvare una pellicola dalla mediocrità. Nel vasto panorama del cinema giallo e thriller, esistono titoli che, pur provandoci con ambizione, finiscono per collassare sotto il peso di una sceneggiatura debole, di una regia poco ispirata o di scelte narrative prevedibili.
Dalle distese gelide dell’Artico ai claustrofobici interni di un bancomat, analizziamo cinque film che hanno tentato di scuotere lo spettatore senza però riuscire a creare quella tensione autentica necessaria per restare impressi nella memoria. Se state cercando la vostra prossima visione da brivido, ecco perché questi cinque titoli potrebbero lasciarvi con più sbadigli che batticuore.
1. The Last Winter (2006)

Scritto e diretto da Larry Fessenden, il film ci porta tra i ghiacci del Circolo Polare Artico. Un team di petrolieri vede la propria missione sconvolta da eventi inspiegabili che, secondo un esperto climatologo, sarebbero legati al surriscaldamento globale.
Nonostante l’ambientazione ricordi “La Cosa” di Carpenter, il paragone finisce qui. La regia è scadente e i personaggi sono troppo stereotipati. Il tentativo di unire horror, ambientalismo e temi apocalittici è purtroppo fallito.
Curiosità: Nel cast troviamo Zach Gilford e Connie Britton, che hanno lavorato insieme anche nella celebre serie Friday Night Lights.
2. Tulpa – Perdizioni Mortali (2013)

Federico Zampaglione (frontman dei Tiromancino) torna alla regia con un thriller dark che vede protagonista Claudia Gerini nel ruolo di una donna dalla doppia vita.
Un omaggio all’horror italiano degli anni ’70 che però sembra “in ritardo” di quarant’anni. Sebbene le scene degli omicidi siano tecnicamente ben costruite, il film soffre di lacune narrative e di un doppiaggio post-produzione che penalizza le recitazioni.
Per i fan del genere: È un film che non ha paura di mostrare scene forti e crude, ma proprio per questo è destinato a un pubblico molto ristretto di nicchia.
Curiosità: Claudia Gerini e Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, sono stati una nota coppia dello spettacolo italiano dal 2004 al 2016. Oltre a Tulpa, in cui la Gerini è protagonista, la collaborazione artistica è proseguita anche dopo la fine della storia d’amore.
3. Walled In – Murata Viva (2009)

In questo thriller psicologico diretto da Gilles Paquet-Brenner, Mischa Barton interpreta un’eroina sventurata alle prese con un palazzo tetro costruito da un architetto serial killer
Le premesse erano ottime e il senso di claustrofobia iniziale funziona. Purtroppo, il film collassa rapidamente nella banalità e nella prevedibilità. La Barton non convince pienamente e la sceneggiatura risulta troppo lenta e poco credibile.
Note tecniche: Sebbene la regia non sia da buttare, la trama è troppo “tirata” e non offre nulla di nuovo al genere.
4. ATM – Trappola Mortale (2012)

Tre colleghi restano bloccati all’interno di una stazione bancomat isolata, osservati da un’inquietante figura incappucciata. Un “survival thriller” ambientato quasi interamente in un unico spazio angusto.
Un film piatto e banale. Altre pellicole come Buried, Panic Room o In linea con l’assassino hanno sfruttato molto meglio l’ambientazione claustrofobica. In ATM, la tensione è assente, le scelte dei protagonisti sono poco plausibili e il finale appare privo di senso.
Cast: Il killer è forse l’interprete migliore: non parla mai e non viene mai inquadrato in viso per tutti gli 88 minuti.
5. Dark Skies – Oscure Presenze (2013)

Diretto da Scott Stewart, il film prova a mescolare i canoni della “casa infestata” con la fantascienza aliena. La formula è semplice: immaginate Signs che incontra Amityville Horror.
È probabilmente il titolo più salvabile di questa lista, con momenti di tensione riusciti e un cast solido (da menzionare il cameo di J.K. Simmons). Tuttavia, pecca di piattezza nella parte finale e presenta effetti speciali a tratti approssimativi.
Budget: Nonostante i limiti, il film è stato un successo commerciale: con soli 3,5 milioni di dollari di budget, ne ha incassati oltre 20.
Non tutti i film riescono a lasciare il segno, e questi cinque titoli ne sono la prova. Se cercate qualcosa di veramente memorabile, vi consigliamo di sbirciare tra le altre nostre liste di consigli per risparmiare tempo e godervi solo il meglio del cinema horror e thriller.

Laureato in comunicazione politica, è interessato al mondo dei social media e del marketing. Torinese (e torinista), è dipendente dal caffè e dalle serie tv, adora il cinema indie ed è appassionato al football americano.


