Perché siamo così affascinati dal cinema nordico? Non è solo una questione di paesaggi innevati o di design minimale. C’è qualcosa di unico nel modo in cui i registi scandinavi mescolano un’estetica pulita a un umorismo nerissimo e a una malinconia profonda. Che si tratti di un thriller norvegese o di una commedia danese, questi film hanno il coraggio di esplorare i lati più oscuri dell’animo umano senza mai perdere quel tocco di ironia spietata. Se siete stanchi dei soliti blockbuster e cercate storie che restino sottopelle, preparate i popcorn per scoprire queste 5 pellicole provenienti dalla Scandinavia.
Le Mele di Adamo (2005) – Danimarca

Questa commedia danese diretta da Anders Thomas Jensen è un gioiello di cattiveria e riflessione. Protagonista è un immenso Mads Mikkelsen nei panni di Ivan, un prete fin troppo ottimista che accoglie Adam, un neonazista condannato ai lavori socialmente utili. Il compito di Adam? Curare il melo della parrocchia per cuocere una torta.
Il film brilla per il suo umorismo nero e pungente. È una parabola grottesca sulla lotta tra bene e male, dove la fede incrollabile si scontra con una realtà brutale. La scrittura è affilata e le interpretazioni sono talmente sopra le righe da risultare ipnotiche.
- Consigliato a: Chi ama le storie surreali che fanno riflettere grazie a una satira tagliente.

Lasciami entrare (2008) – Svezia
Diretto da Tomas Alfredson, tratto dall’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist e presentato al 26° Torino Film Festival, Lasciami entrare è un horror romantico che ridefinisce il genere. La storia segue Oskar, un ragazzino vittima di bullismo che stringe un’amicizia simbiotica con Eli, una misteriosa vicina che appare solo di notte.
L’atmosfera è gelida e poetica allo stesso tempo. La regia di Alfredson trasforma la neve svedese in un palcoscenico dove il sangue risalta con una violenza quasi pittorica. È un film che parla di solitudine e vendetta con una delicatezza rara.
Consigliato a: Chi cerca un horror d’autore capace di far innamorare attraverso un’estetica ricercata e un ritmo sospeso.

Headhunters (2011) – Norvegia
Tratto dall’omonimo romanzo di Jo Nesbø, questo film è uno spietato thriller norvegese con forti tratti pulp. Roger è un cacciatore di teste di successo che, per mantenere il suo stile di vita lussuoso, ruba opere d’arte. Le cose precipitano quando decide di derubare Clas Greve (interpretato da Nikolaj Coster-Waldau), un ex mercenario che si rivelerà una preda molto pericolosa.
Il film mette ironicamente a nudo le contraddizioni della società capitalistica attraverso una caccia all’uomo adrenalinica. La regia di Morten Tyldum è asciutta e non risparmia momenti di tensione pura alternati a situazioni quasi grottesche.
Consigliato a: Chi ama le storie di tensione pura e lo stile pulp.
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (2013) – Svezia
Definito spesso come il “Forrest Gump svedese“, questa pellicola diretta da Felix Herngren ci porta dentro l’incredibile vita di Allan Karlsson. Il giorno del suo centesimo compleanno, Allan decide di saltare dalla finestra della casa di riposo per fuggire, ritrovandosi coinvolto in una caccia all’uomo rocambolesca con una valigia piena di soldi e la malavita alle calcagna.
Attraverso una serie di flashback assurdi, ripercorriamo il Novecento scoprendo come Allan, grazie alla sua passione per gli esplosivi, abbia influenzato eventi storici chiave, dall’incontro con dittatori come Stalin al collaudo della bomba atomica. È una commedia dal ritmo serrato con una comicità a tratti spietata.
Consigliato a: Chi cerca un’avventura leggera ma intelligente e ama i racconti picareschi ricchi di colpi di scena.

In ordine di sparizione (2014) – Norvegia
Chiudiamo con un titolo che è il manifesto del thriller dark comedy norvegese. Nils (Stellan Skarsgård) è un uomo tranquillo che guida uno spazzaneve tra i fiordi, finché la morte del figlio non lo spinge a cercare vendetta contro una banda di narcotrafficanti.
Il film gioca tutto sul contrasto visivo: il bianco accecante della neve che viene costantemente sporcato dal rosso vivo del sangue. È una danza macabra che ricorda lo stile dei fratelli Coen, dove la violenza è interrotta da scambi di battute surreali sulla burocrazia e il welfare scandinavo. Una vendetta gelida che vi scalderà con risate amare.
Consigliato a: Chi ha adorato Fargo e cerca un noir che sappia essere tanto brutale quanto ironico.
Il cinema del Nord Europa è una miniera d’oro per chiunque voglia uscire dai soliti schemi narrativi. Questi film dimostrano che si può parlare di temi profondi — la morte, la fede, la solitudine — mantenendo sempre uno sguardo originale e, spesso, un sorriso beffardo. Quale di questi titoli recupererete stasera?
Aggiorniamo la nostra lista (oltre che la mappa geografica) con un film bonus più recente proveniente dalla Finlandia:
Sisu – L’immortale (2022) – Finlandia

Se cercate un’esperienza visiva esplosiva e con pochissimi dialoghi, questo film è una visione obbligatoria. Ambientato nel 1944 tra le lande desolate della Lapponia, segue la storia di un ex cercatore d’oro che si imbatte in una pattuglia di nazisti in ritirata. Quando i soldati tentano di derubarlo, scoprono troppo tardi che l’uomo non è un civile qualunque, ma una leggendaria macchina da guerra che si rifiuta categoricamente di morire.
Il film è un concentrato di adrenalina pura, un western artico che mescola lo stile di John Wick con la ferocia di Bastardi senza gloria. La forza della pellicola risiede proprio nel concetto finlandese di “Sisu”: una forma di coraggio estremo e determinazione che emerge quando ogni speranza sembra perduta. La regia di Jalmari Helander sfrutta i paesaggi immensi e desolati per mettere in scena una caccia all’uomo brutale, dove l’inventiva del protagonista nel sopravvivere diventa quasi una forma d’arte pulp.
- Consigliato a: Chi ama l’azione stilizzata, il cinema di genere “one-man army” e vuole vedere i cattivi fare una fine decisamente creativa.

Laureato in comunicazione politica, è interessato al mondo dei social media e del marketing. Torinese (e torinista), è dipendente dal caffè e dalle serie tv, adora il cinema indie ed è appassionato al football americano.





